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Perché un altro audiolibro di Alice?

Perché un altro audiolibro di Alice?

Un audiolibro di Alice… ce n’era veramente bisogno?

Direi proprio di si! Alice nel paese delle meraviglie resta una favola che incanta e conquista i lettori di tutte le età; è una storia appassionante, onirica, ricca di personaggi.

Ok e fin qui ci siamo … ma …  l’entusiasmo della partenza, dell’idea di affrontare questa avventura si trovava da subito di fronte a un grande un grande “ma” .

Quando ho iniziato a pensare al personaggio di Alice, che voce avrebbe avuto, oppure come avrebbe parlato il coniglio o il bruco mi sono spaventato. Come era il pomeriggio assolato da cui tutta la storia ha inizio, come avrebbe riso il Gatto matto? E il giardino meraviglioso che Alice cerca tutto il tempo?

Ecco, ogni volta che leggiucchiavo qua e la il testo, mi trovavo davanti agli occhi il capolavoro animato della Walt Disney, difficile da non vedere nella mia testa; era come avere un grande cartellone pubblicitario anni 50 davanti al naso, costantemente.

Come cercare di dimenticare la regina di cuori e il cappellaio matto? Come far finta di non aver mai conosciuto Biagio, la lucertola spazzacamino? Quello del “Biagio tu sei un eroe!” “Lucerto?”

 

Così mi sono immerso in letture sottovoce dei primi capitoli; ho provato a perdermi con Alice nella stanza dalle porte chiuse e ho iniziato a segnarmi un vero e proprio copione di musiche che avrei voluto i Guappecartò portassero nel progetto, e dove proprio il brucaliffo o uno dei personaggi disneyani mi riappariva sorridente, cercavo di immaginare un ambiente sonoro contrastante alla mia visone.

Su invito dei Guappi poi, ho iniziato a cercare se nel loro repertorio ci fosse qualcosa di vagamente simile a quel che cercavo, per dare uno spunto anche a loro, e come d’incanto, aperta la porticina, come Alice, nel loro mondo, mi sono trovato fra le mani molte delle atmosfere che cercavo. Molte di quelle vaghe intuizioni che mi erano apparse nelle mie letture solitarie riaffioravano vivide; improvvisamente il cartone animato che avevo visto fin da bambino era sparito come la nebbia e sulle onde delle arie e dei walzer dei Guappecartò, si creava rapidissimamente il nuovo mondo di questo audiolibro di Alice.

Il testo si incastrava perfettamente nelle loro composizioni, e i personaggi facevano uscire la loro voce senza bisogno di cercarli.

A questo poi si sono aggiunte le composizioni originali a chiudere tutto questo meraviglioso viaggio.

 

E così è nato questo nuovo audiolibro di Alice; aperta la porticina, sono entrato anche io nel meraviglioso giardino.

 

 

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