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Il mondo di Pinocchio

Il mondo di Pinocchio

Questa storia è più viva che mai, e sebbene in molti punti del racconto sia il caso di darle una cornice legata alla morale e agli “usi” di più di 100 anni fa per potersene fare una ragione, “Le avventure di Pinocchio” sono le avventure che i bambini affrontano ancora oggi nell’incontrare il mondo degli adulti.

In senso simbolico e in senso lato, si può iniziare a vedere Pinocchio in questo modo, ribaltando il senso comune e  il cliché che lo ha voluto per tempo nel nostro immaginario come capriccioso, bugiardo, infedele e svogliato.

Il mondo degli adulti è un modo consolidato e prestabilito; Pinocchio fra mille ostacoli cerca di adattarsi, cerca di capirlo e cade in trappola qua e la, fra mille tentazioni e mille farabutti adulti (i veri “brutti e cattivi” di questa storia).

Anche i bambini di oggi, debbono spesso muoversi come burattini, tirati di qua e di la, fra mille fili invisibili che costituiscono la trama e le regole sociali del mondo in cui son nati, in cui son stati intagliati.

Pinocchio è onesto, mente solo un paio di volte, per paura, terrore di perdere i danari che vuol portare al povero babbino; mente agli assassini e alla fatina; ed è lì che gli cresce il naso … tutto il resto del tempo è alla ricerca del suo amato babbo, che gli eventi gli portano sempre lontano; preoccupato per lui, e volenteroso di soddisfare anche la sua mammina, andare a scuola e studiare (cosa che fa per molto tempo) ma c’è sempre un sassetto che lo fa inciampare. Ed è tutto da rifare…

Come non compatirlo e comprenderlo?

Quando faccio le presentazioni di Pinocchio nelle librerie ogni tanto chiedo: “Alzi la mano chi vorrebbe andare a vedere uno spettacolo di burattini invece che andare a scuola”: due o tre mani; “Coraggio!” dico “uno spettacolo di burattini! Con musiche e giochi, a scuola ci potete andare sempre no?” tutte le mani.

I bambini hanno all’inizio già un’idea di quella che è la risposta giusta, ma non è la loro risposta. Insistendo e diventando più accattivante, riesco a far venir fuori, da buon Mangiafoco, quello che desiderano, al di là delle regole degli adulti.

Tornando alla storia tutto finisce bene infondo però, perché quando “i ragazzi di buoni diventano cattivi” (ovvero ci accorgiamo che noi stessi li vedevamo come cattivi, mentre in realtà erano più che buoni) “hanno la virtù di far prendere un’aspetto nuovo anche alle loro famiglie”; e in effetti anche Geppetto, malato e sulla sedia a rotelle, rifiorisce e rinasce grazie al suo bambino perchè lo vede finalmente per quello che è : un bambino e non un burattino da tirare qua e la; il burattino invece, giace ora su una sedia, come un vecchio vestito che Pinocchio si trovava ad indossare, suo malgrado.

Pinocchio non cambia mai nel corso delle sue avventure, e si sveste finalmente di un immaginario che lo voleva burattino; è fedele a se stesso, fedele al bambino, e riesce a salvarsi e salvare il suo caro babbino.

Collodi pare dire, strizzandoci l’occhio: speriamo che i bambini ci salvino da questo gran guazzabuglio che noi adulti abbiamo creato.

 

Ecco quindi un audiolibro di Pinocchio dalla parte dei bambini!

 

Locomoctavia audiolibri, audiolibri per bambini!

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